Cascata del Pesegh a Brinzio



Ci rechiamo a Brinzio sulla SP 62, in corrispondenza dello stop per chi proviene da Castello Cabiaglio (più o meno all’altezza del distributore di benzina), seguiamo la direzione Rancio Valcuvia - Luino percorrendo la Via Marconi.



Stop a Brinzio

Dopo le ultime case prestiamo attenzione alla nostra sx dove inizia il guard-rail, proprio alla fine di questo primo tratto si trova l’imbocco del sentiero per la cascata; purtroppo il cartello è più visibile per chi arriva da Luino. Per parcheggiare l’auto è necessario proseguire ancora un po’ lungo la SP fino ad incontrare una piccola rientranza sul lato dx dove c’è spazio per poche macchine.


Inizio sentiero sulla SP 62

Attraversiamo la SP e torniamo indietro per raggiungere l’inizio del sentiero.

La prima parte del sentiero è tutta in discesa e di facile percorrenza, si giunge ad una balconata affacciata sulla cascata dove troviamo un pannello informativo.

Successivamente lungo il percorso (sommerse dalla vegetazione) si ergono le rovine dell'antica filanda Ranchet, importante opificio tessile e oggi esempio di archeologia industriale, attiva dalla seconda rivoluzione industriale e fino ai primi del XX secolo. La filanda era strettamente correlata alla cascata: le sue acque erano infatti sfruttate per mettere in moto una turbina per la generazione di energia (inizialmente meccanica, poi elettrica) atta a far funzionare i filatoi. Nel bosco circostante si possono ancora vedere le condotte forzate e gli alloggiamenti di turbina e alternatori.

Arrivati nei pressi del torrente il sentiero diventa più impegnativo e bisogna prestare attenzione, consigliamo vivamente calzature adeguate. Dapprima dobbiamo percorrere un tratto molto stretto su terreno malmesso e districarci fra tronchi di alberi caduti, il tragitto continua poi su roccia sempre costeggiando il torrente ed alla fine c’è una piccola collinetta superata la quale perveniamo alla radura dove possiamo ammirare la cascata in tutta la sua bellezza. La cascata è molto fragorosa e dà origine ad una rinfrescante nebulizzazione.



La Cascata del Pesegh è uno dei monumenti naturali del Parco del Campo dei Fiori e si trova in un contesto molto selvaggio. E’ formata dal torrente Valmolina che compie un salto di 30 metri per poi confluire poco più a valle nel Rancina. La portata varia a seconda dei periodi dell’anno, ma lo spettacolo è sempre garantito.

Per tornare all’auto ripercorriamo il tragitto a ritroso.

Nella galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le foto del percorso.

Lunghezza percorso : circa 1 km (andata e ritorno)

Tempo di percorrenza : 40 min circa

Aggiornato a giugno 2020

Galleria fotografica percorso


Commenti