Lonate Ceppino e la Ciclopedonale della Valle Olona

 


Ci rechiamo a Lonate Ceppino percorrendo la SP2 e lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio gratuito di P.za Libertà a fianco del Cimitero raggiungibile da Via della Giustizia.


Usciamo dal parcheggio in Via Vittorio Veneto ed andiamo sul marciapiede verso dx per vedere il “Monumento ai Caduti” (1).


Il Monumento è stato inaugurato il 25 aprile 1995 in occasione del 50° Anniversario della Liberazione.

Risaliamo sul marciapiede alberato di Via Vittorio Veneto verso sx per 210 mt fino a raggiungere la “Chiesa di S. Maria e S. Antonio” (2).


La Chiesa, detta della “Maduneta”, fu edificata nel 1562 per volontà dei fratelli Matteo e Baldassarre Saporiti. L’oratorio ha aula unica ed abside rettangolare. Elegante la facciata con profilo a capanna e linee barocche. Il portale d’ingresso è protetto da un pronao su colonne e sormontato da fastigio. Nella sezione superiore, tra lesene corinzie, è collocata una finestra con cornice mistilinea. Infine corona la superficie un frontone spezzato con curve e semirette. La chiesa conserva decorazioni settecentesche di Biagio Bellotti, con gli affreschi dello Sposalizio della Vergine e della Visitazione. Più antica la pala dell’altare maggiore con la Santa Casa di Loreto. I motivi ornamentali della volta del presbiterio e della cupola risalgono al XIX secolo.

Attraversiamo la SP2 sulle strisce pedonali ed entriamo nel vasto spiazzo prospiciente la “Chiesa dei SS. Pietro e Paolo” (3).


La Chiesa è stata costruita tra il 1929 e il 1931. La struttura presenta un originale impianto circolare con cappelle radiali e abside semicircolare. Sul fianco sinistro si eleva il campanile, con pianta rotonda, cella campanaria in mattoni a vista e orologio sulla sommità. La facciata è composta da un volume concavo inferiore e uno convesso superiore, terminante con un lanternino e separati da fasce di laterizi. Un ampio pronao su pilastri, con struttura ribassata e inscritta nella concavità, protegge il portale d’acceso e le due nicchie laterali. L’ampia e luminosa aula interna rotonda è coperta da una grande cupola e conserva arredi e opere provenienti dalla vecchia parrocchiale, come un affresco staccato di Biagio Bellotti e l’altare maggiore marmoreo d’epoca barocca. La decorazione pittorica si concentra soprattutto nell’abside dove sono affrescati Cristo Re con gli Apostoli, la visione di Elia, il sacrificio di Isacco, la conversione di San Paolo, Cristo che consegna le chiavi a San Pietro e un’Annunciazione.

Usciti dalla Chiesa attraversiamo di nuovo la SP2 sulle strisce pedonali e continuiamo sulla pavimentazione in porfido che conduce al “Municipio” (4).


In quest’area si erge una stele indicante l’inizio del Lazzaretto (A.D. 1630) che era situato in una casa esistente (poi abbattuta) a fianco dell’attuale Municipio.

Dietro al Municipio possiamo visitare il Parco Comunale dove sono situati alcuni giochi per i bambini ed i servizi igienici.

Percorrendo il vialetto del Parco si raggiunge di nuovo la cancellata d’ingresso al Municipio e si continua sullo spiazzo in porfido fino a raggiungere la SP2 che attraversiamo di nuovo in sicurezza sulle strisce pedonali.

Procediamo ora verso dx andando diritti in Via 1° Maggio dove è situato un grande fabbricato con numerose vetrate al piano terra : qui aveva sede la vecchia Filanda recuperata negli anni Duemila con destinazione residenziale e commerciale.


Perveniamo quindi in P.za Matteotti dove è ubicato l’edificio della “Scuola Media Statale Salvo D’Acquisto” (5). Sulla facciata il 2 giugno 2004 è stata posizionata una targa celebrativa del centenario di fondazione del “Corpo Musicale Giuseppe Verdi-Marching Show Band” medaglia d’argento del Presidente della Repubblica.


Superata la rotonda con al centro una bella fontanella, allo spartitraffico andiamo a dx in Via IV Novembre per un centinaio di mt fino a pervenire in P.za Dante che imbocchiamo verso sx.

Dopo pochi metri, in curva, possiamo ammirare il “Torrione” (6).


Il Torrione è una massiccia struttura costruita nel 1913 con funzioni di acquedotto. Seppur edificata ad inizio Novecento la torre ha un caratteristico stile medievale, con fusto in laterizi a vista, monofore, loggiato e merlatura finale. Oggi è sede della Protezione Civile. Curiosamente sembra che all’inizio del XII secolo, proprio nella zona dell’attuale centro storico, fosse presente un Castrum con fossato di protezione.

Da P.za Dante andiamo a sx in Via Gramsci per poi continuare in Via Mazzini.

Percorsi 60 mt, alla nostra dx, si erge la “Chiesa di S. Pietro” (7).


La fondazione dell’antica chiesa di San Pietro detta del Consacrato è preesistente al XII secolo. Ampliata e modificata nel corso dei secoli, la chiesa ha perso la nomina di parrocchiale all’inizio del Novecento, con la costruzione di un più ampio edificio di culto. Si presenta oggi con pianta rettangolare ad aula unica, cappelle laterali e abside quadrata. A fianco della facciata si eleva il campanile con fusto in laterizi, archetti pensili e tondo del quadrante dell’orologio. Addossato sul lato sinistro si trova invece un piccolo oratorio seicentesco con abside semicircolare. Semplice la facciata a capanna, delimitata da coppie di lesene che inglobano la torre campanaria. Il portale d’accesso è arricchito da un frontone semicurvo spezzato con conchiglia e da due nicchie laterali. Nella sezione superiore si collocano una finestrella, oggi murata, e una piccola apertura a croce. Gli interni sono riccamente decorati e presentano resti di affreschi del XIV secolo. Si conservano anche pitture settecentesche di Biagio Bellotti, quali l’Esaltazione della Croce e le Allegorie di Virtù nella cupola semiellittica. La chiesa, in disuso da diversi anni, ha mantenuto l’assetto preconciliare ma è priva degli altari marmorei, ricollocati nella nuova parrocchiale negli anni Trenta.

Sul fianco del parcheggio, a dx di Via Mazzini, diparte un tratto in discesa che conduce all’inizio dell’Antico sentiero della Fontanella (Coustieu - A.D. 1100).

Proseguiamo quindi verso dx sul sentiero per raggiungere la “Fontana Storica” (8).


Questa era la vecchia fonte d’acqua che serviva il paese, mantiene parte della struttura architettonica con archi a tutto sesto, costruita nella seconda metà del Settecento a protezione delle acque.

Da qui diparte l’itinerario storico-naturalistico “da Fontana a Fontana” che collega la “Fontana Storica” di Lonate Ceppino alla “Fontana di Manigunda” a Bergoro in Comune di Fagnano Olona.


Al termine del sentiero si perviene in Via Molino Lepori che percorriamo verso sx fiancheggiando gli edifici che un tempo costituivano il “Mulino Taglioretti” (9).


Il Mulino Taglioretti è una costruzione del '700 situata lungo un meandro del fiume Olona nel territorio del fondovalle di Lonate Ceppino. Il mulino idraulico ha sfruttato una derivazione di 900 metri che ha origine dal fiume. L'acqua canalizzata e per alcuni tratti intubata passa al di sotto dei vari edifici esistenti per poi ricongiungersi con l'Olona più a valle a cielo aperto. Le condizioni del luogo riflettono la necessaria convivenza con il corso d'acqua che la popolazione nella Valle Olona ha dovuto sviluppare. L'edificio nel corso della sua storia è passato dall'iniziale uso come mulino di proprietà del signor Marliani ad uno sfruttamento per la fabbricazione della carta, con la Cartiera Canziani nel 1901 e il Cartonificio Samec nel 1920, fino all'abbandono a partire dagli anni '80. Oggi lo stabile è circondato da altri edifici che ospitano, oltre a delle strutture residenziali, altre attività economiche che approfittano delle acque del fiume Olona.

Al termine di Via Molino Lepori si raggiunge la SP2 : qui si entra a dx sulla Ciclopedonale della Valle Olona.

Poco oltre una bacheca ci indica che ci troviamo nel Parco Sovracomunale Rile Tenore Olona (RTO).




La Ciclopedonale costeggia per buona parte il fiume Olona con suggestivi scorci sull’ex Mulino Taglioretti e sul costone dove sorge la Chiesa di San Pietro detta del Consacrato.


Dopo circa un km la Ciclopedonale prosegue verso sx, noi invece andiamo a dx in Via Molino Lepori per 250 mt fino a ritrovare l’Antico sentiero della Fontanella che ripercorriamo per raggiungere Via Mazzini.



Procediamo in Via Mazzini verso dx fino a pervenire in P.za Matteotti : qui è sita la “Biblioteca Civica Elsa Morante” (10).


La Biblioteca ha sede presso l’ex Oratorio maschile di San Michele. Il complesso, ampliato e restaurato, comprende oggi un'ala moderna che ben si integra col carattere storico dell’ex luogo di culto. La struttura conserva una splendida facciata barocca, con un ricco fastigio e volute che incorniciano il portale e la sovrastante finestra. Sul fianco sinistro si riconosce invece la torre campanaria troncata. Completano l’edificio un elaborato frontone mistilineo e un moderno volume rettangolare con ampie vetrate.

Proseguiamo fino alla rotonda con la fontanella per poi incamminarci verso dx in Via 1° Maggio, continuiamo sulla SP2 fino a raggiungere la “Chiesa di S. Maria e S. Antonio” (2). Fiancheggiamo la Chiesa sulla dx immettendoci in Via Piave che percorriamo per 180 mt per poi entrare a sx in Via della Giustizia e tornare al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.

Nella galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le foto del percorso.

Lunghezza percorso : circa 4,5 km

Tempo di percorrenza : 1 ora e 30 minuti circa

Aggiornato a dicembre 2025

Galleria fotografica percorso


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