“Percorsi del Cuore”: Solbiate Arno


Il progetto dei “Percorsi del Cuore” è stato realizzato nell’ambito del Distretto del Commercio dei Castelli Viscontei (costituito nel 2010) e ha determinato la creazione di sette itinerari segnalati con apposite indicazioni e arricchiti da spazi di sosta e aree attrezzate. Il progetto è stato finanziato con fondi di Regione Lombardia e si è avvalso della collaborazione di Confcommercio Gallarate e dell’Università degli Studi dell’Insubria. I comuni coinvolti sono: Jerago con Orago (capofila), Arsago Seprio, Besnate, Cavaria con Premezzo, Casorate Sempione, Oggiona Santo Stefano e Solbiate Arno. I percorsi, concepiti ad anello, sono stati progettati per connettere le aree verdi, i centri storici, le zone commerciali e gli spazi fitness. Lo sviluppo chilometrico complessivo di circa 60 km determina una rete capillare di itinerari che favorisce la scoperta del territorio sia per i residenti sia per i visitatori. Per unificare visivamente e concettualmente il progetto, è stato ideato un logo che sintetizza l’essenza dei “Percorsi del Cuore”, legandoli a un’importante connessione storica: il periodo del Contado del Seprio. I comuni coinvolti facevano infatti parte di questo antico contado, il cui stemma era caratterizzato da uno scudo bordato di blu con una scacchiera bianca e rossa.

In questo post vi racconteremo la nostra escursione lungo l’Anello di Solbiate Arno.


Percorrendo la A8 prendiamo l’uscita per Solbiate Arno, alla rotatoria andiamo a dx in Via del Lavoro, proseguiamo in Via Grandi poi Via Molinello dove alla rotatoria andiamo a dx in V.le Europa al cui termine lasciamo l’auto nell’ampio e gratuito parcheggio di P.za Italia (P.za Mercato).

Qui è situato il Monumento ai Marinai d’Italia.


Lasciata l’auto saliamo i gradini che ci conducono in Via Montebello (SP20) e proseguiamo verso dx per 350 mt : attraversiamo sulle strisce pedonali ed entriamo nella Piazzetta Giuseppe Carabelli.


Sulla pavimentazione della piazzetta sono poste delle scritte relative alla storia di Solbiate Arno, nello spazio si trovano alcune sedute in cemento ed una bella fontana.

Dalla piazzetta saliamo su Via Sant’Agata fino a pervenire alla “Chiesa di Sant’Agata” (1).


La bellissima chiesetta di Sant’Agata in Monte è citata per la prima volta durante una visita pastorale nel 1586. Si suppone però abbia origine nel XIV secolo come cappella della famiglia Mantegazza. Gli esterni sono stati rivisitati più volte e presentano oggi una facciata in stile neoclassico, scandita da lesene e modanature. Nella sezione centrale si trova il portale con bassorilievi in bronzo e frontone spezzato. Alle spalle della chiesa si innalza il breve campanile con bugnato angolare e cuspide in sommità. Gli interni si conservano invece nella loro semplice originalità, con soffitto piano cassettonato e un grandioso ciclo d’affreschi nell’abside, realizzati sul finire del Quattrocento. Sono raffigurati un Cristo in mandorla e una Crocifissione circondata dagli Apostoli. Lunga la zoccolatura dell’abside si trova inoltre una teoria dei Vizi e delle Virtù mentre nell’arco trionfale vi sono tracce di un Padre eterno nella Città celeste e di un’Annunciazione.

Facciamo ora il percorso a ritroso e torniamo in P.za Italia.

Usciamo dal parcheggio verso sx fiancheggiando V.le Europa fino a pervenire all’inizio del “Percorso Natura”.


Il percorso (inaugurato nel 2012) crea un collegamento esclusivamente pedonale tra P.za Italia (P.za Mercato) e lo stadio sito in Via per Oggiona. Il camminamento tra il verde costeggia il rio Riale, in prossimità degli alberi è posta una targa identificativa della specie ed è presente un cippo in pietra posizionato dalla locale Protezione Civile con una targa che recita “Con un po’ di umiltà, dedizione e sacrificio si realizzano grandi cose”. La progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera sono state a carico della societá Tigros in collaborazione con il Comune di Solbiate Arno. Nel 2024 è stato inaugurato il fiore all’occhiello di questo tratto : il “Percorso Vita” costituito da 22 stazioni di allenamento.


In prossimità della rotatoria di V.le Europa (zona stadio Solbiatese) si attraversa in sicurezza sulle strisce pedonali per poi proseguire sul percorso pedonale del sentiero 509 immerso nel bosco.


Dopo 300 mt si giunge in Via Pagani dove si attraversa per poi continuare sul “Percorso Natura” che ci conduce in Via Monforte per poi deviare a sx sul marciapiede di Via Aldo Moro.

Dopo un centinaio di mt si perviene alla caratteristica “Piazza Aldo Moro detta della Lumaca” (2).


Il nome della piazza sembra derivare dal passo lento dei solbiatesi nella tradizionale processione della prima domenica di maggio, paragonato appunto al movimento di una lumaca. La processione partiva dalla Cascina Molinello e attraversava vari punti significativi, fino a raggiungere la chiesa di Santa Maria del Gallo a Besnate. La lumaca è divenuta il simbolo di Solbiate Arno e una grande scultura a forma di chiocciola adorna la piazza che porta il suo nome.


Nella piazza, oltre alla Lumaca, sono presenti altri manufatti : una scultura in metallo raffigurante due ciclisti, un cippo in pietra dedicato dalla locale sezione AVIS a Mario Geroli ed un’installazione in cemento con mosaici dedicati agli Alpini.

Usciti dalla piazza continuiamo in Via Aldo Moro fino a raggiungere Via Matteotti : di fronte a noi si apre P.za Marconi.


Alla nostra sx si erge l’antica “Chiesa di San Maurizio” (3).


La struttura, costruita su una preesistente chiesa è il risultato di diversi rimaneggiamenti. Si compone di una pianta a croce latina, con aula unica e abside semicircolare. La facciata neoclassica è scandita da lesene ioniche e decorata con vetrata a lunetta e statue di santi. Dal fianco sinistro si innalza lo slanciato campanile, ancora utilizzato per la nuova chiesa.

Entrando nella piazza, alla sommità di una piccola gradinata si trova il “Monumento ai Caduti”.


Il Monumento, dedicato ai caduti di tutte le guerre, presenta al centro un gruppo scultoreo in bronzo raffigurante una figura femminile che sorregge un soldato morente. La scultura è opera di Gianluigi Bennati.

Accanto al Monumento si erge la “Chiesa di San Maurizio” (4).


L’architettura della nuova chiesa si deve a Mario Tedeschi che, in soli due anni, dal 1970 al 1972 realizzò l’attuale chiesa di San Maurizio. L’edificio è in cemento armato, con pianta rettangolare, ampia aula unica e piccola abside. Semplici gli esterni, con profilo a capanna e due alte lesene che incorniciano il portale architravato mentre la sezione superiore è occupata da una vetrata verticale. L’ambiente interno è moderno, con le travature lasciate a vista e le pareti perlopiù spoglie. Tra le decorazioni ricordiamo i grandi lampadari in ferro e policarbonato bianco che scendono dalle travi e il crocifisso ligneo collocato nell’abside. Il crocifisso è opera di Maffeo Ferrari di Ponte di Legno, scultore specializzato in intaglio e decorazioni.

Usciamo dalla piazza ed andiamo a dx in Via Matteotti, percorsi 350 mt alla nostra dx si trova la Piazzetta San Rocco dove è posta una cappelletta dedicata all’omonimo Santo.


Proseguiamo in Via Agnelli dove, al civico 1, è situata “Casa Merlotti” (5).

L’elegante palazzo settecentesco nel centro del paese, è stato a lungo dimora della nobile famiglia Mantegazza, domini loci e feudatari di Solbiate Arno sin dal XV secolo. Dopo diversi secoli di dominio, nel tardo Ottocento il potere e i possedimenti passarono però alla famiglia Merlotti. L’ex Villa Mantegazza conserva decorazioni signorili, quali il bugnato liscio e i ricchi motivi ornamentali nella sezione superiore e nel sottogronda della facciata ovest. Al centro della superficie si staglia il grande portone con arco leggermente strombato e sormontato da un grazioso balconcino. Magnifico anche il cortile interno con giardino e pozzo, periodicamente sede di concerti all’aperto. Di proprietà privata, non è visitabile.

Continuiamo a dx in Via Battisti fino a giungere in P.za Madonnina, qui andiamo a dx in Via Manzoni per raggiungere l’edificio del “Municipio” (6).



Torniamo ora in P.za Madonnina dove si trova una cappelletta dedicata alla Madonna.


Proseguiamo a dx in C.so Roma per 150 mt per poi imboccare a sx Via Cascina Molla.

Dopo l’iniziale asfalto il percorso prosegue su sterrato in mezzo al verde con ampia visuale sul sottostante complesso del Leroy Merlin.


Usciti dal bosco proseguiamo diritti fino a raggiungere Via dei Pini che imbocchiamo verso dx, continuiamo poi in Via privata delle Betulle. All’incrocio andiamo a dx in C.so Roma per 190 mt per poi entrare a sx in Via Trieste. Percorsi 320 mt proseguiamo a dx sul marciapiede di Via delle Industrie per 200 mt : entriamo ora a dx in Via V. Veneto. Dopo 150 mt raggiungiamo la zona dove sorge la torre dell’Acquedotto (7) e di fronte la Biblioteca Comunale.


Torniamo ora indietro in Via delle Industrie che percorriamo verso dx fino a raggiungere la rotatoria e da lì torniamo al parcheggio di P.za Italia dove abbiamo lasciato l’auto.

Il tragitto è di facile percorrenza e ben segnalato.

Nella galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le foto del percorso.

Lunghezza percorso : circa 6,7 km

Tempo di percorrenza : 2 ore circa escluso soste

Aggiornato a febbraio 2026

Galleria fotografica percorso


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