Parco Valle del Lanza : dal Mulino del Trotto al confine svizzero
Questo itinerario, fuori provincia, è la naturale prosecuzione della nostra escursione del settembre 2024 da Malnate al Mulino del Trotto passando per le Cave di Molera.
Raggiungiamo la loc.tà Mulino del Trotto a
Cagno (frazione di Solbiate con Cagno) in provincia di Como.
Lasciamo l’auto nel vicino parcheggio gratuito ed esploriamo il piccolo agglomerato di case dove si trova anche un mulino ormai in disuso.
Il mulino funzionava con tre ruote che alimentavano 6 macine, tuttora visibili e in buono stato di conservazione, alimentate da una roggia derivata dal torrente Lanza. Il primo proprietario di cui si ha notizia è il tradatese Francesco Pusterla che, secondo un estimo rurale del 1592, acquistò l'edificio con annessi terreni coltivati a vite e a foraggio. Verso la metà del '600 risulta affittuario del mulino Antonio Mina, detto "il Trotto", esponente di un'intera famiglia di mugnai che esercitarono l'attività fino al secolo scorso : dal suo soprannome è derivato quello del mulino stesso. Adagiato in posizione amena sul corso del torrente, distante dai centri abitati sia di Cagno che di Cantello e Malnate, il mulino ricevette la corrente elettrica solo negli anni cinquanta. Oggi il mulino e gli edifici adiacenti sono stati in parte ristrutturati, conservandone con attenzione il primitivo aspetto di piccolo borgo; all'interno si possono ancora osservare i vecchi macchinari per macinare e separare le granaglie oltre che una raccolta di vecchie attrezzature ed utensili dell'arte contadina. Nel 1912 vide la nascita di Felice Mina che con Manzù, Messina e Marini è considerato uno tra i più grandi scultori figurativi del 900 italiano. Il suo stile sobrio ed elegante si ispira ai canoni classici dell'arte, ma fu anche fine medaglista oltre che pregevole interprete di arte sacra. A ricordo della sua attività artistica è possibile ancora ammirare all’esterno del fabbricato alcune sue opere significative.
Terminata la visita al Mulino del Trotto (1)
usciamo dall’acciottolato e perveniamo in Via Molino del Trotto : di fronte a
noi diparte la Ciclopedonale.
Qui si trovano un grande pannello con la mappa del Parco “Valle del Lanza”, un totem illustrativo della loc.tà “Mulino del Trotto” ed un pannello che illustra il progetto “bike&walk” riguardante le dorsali ciclopedonali della provincia di Varese.
Proseguiamo sulla Ciclopedonale per 230 mt fino ad arrivare nella zona dove si trovano i binari dell’ex Ferrovia della Valmorea, continuando sull’asfalto si può raggiungere Ligurno fraz. di Cantello : noi invece andiamo a dx camminando sui binari dove un tempo passavano i treni o sullo sterrato che li fiancheggia.
La Ferrovia della Valmorea era una linea ferroviaria internazionale gestita dalle Ferrovie Nord Milano che, alla sua massima estensione, collegava Castellanza a Mendrisio.
Durante il tragitto si percorre un ponte in ferro che scavalca il torrente Lanza, dopo 1,8 km si giunge nella zona dell’ex Stazione di Valmorea (2).
L’edificio originale della stazione è stato demolito, ma è possibile vedere ancora la pompa di rifornimento dell’acqua ed il sistema di scambi. Qui sono posizionati pannelli informativi del “Parco Valle del Lanza”.
Nelle vicinanze è situato un parcheggio che
si può raggiungere in auto percorrendo una strada che diparte da Via Varese a
Rodero.
Proseguendo si percorre un altro ponte in
ferro che scavalca il torrente Lanza fino a pervenire sull’asfalto di Via
Varese a Rodero.
Attraversiamo la strada (SP20) con cautela e continuiamo sui binari in loc.tà “Casello Ferroviario” (3) dove appunto è situato il Casello n. 14 ora adibito ad abitazione.
Qui si trova la segnaletica del Sentiero di Fondovalle del “Parco Valle del Lanza” (701).
Proseguendo sul tragitto si percorre un altro
ponte in ferro che scavalca il torrente Lanza, successivamente si raggiunge la
loc.tà “Valle Scivescia” (4) dove scorre l’omonimo rio con le caratteristiche
cascatelle.
Dopo 600 mt si perviene in loc.tà “Buco della Strega” (5).
Il Buco della Strega è una suggestiva piccola grotta
caratterizzata da una sorgente d'acqua che sgorga dalla roccia di gonfolite.
La gonfolite è presente in una vasta area compresa tra Como e Varese, è una roccia formatasi circa 25 milioni di anni fa in ambiente sottomarino a grandi profondità. E’ costituita da detriti provenienti dall’edificio alpino che si stava ormai consolidando e che era sottoposto all’erosione dei fiumi. I corsi d’acqua scendendo dalle Alpi strappavano detriti che venivano trasportati per chilometri assumendo forme arrotondate e levigate per poi arrivare al mare. La gonfolite è costituita da singoli ciottoli e detriti tenuti assieme da cementi naturali calcarei.
Attraversiamo poi il “Canyon Lanza” (6) tra
pareti rocciose verticali di gonfolite.
Raggiungiamo quindi il confine italo/svizzero di Bizzarone delimitato da un cancello in ferro : al di là ci si trova a Santa Margherita di Stabio (CH).
Poco oltre il confine si trova la “Chiesa di Santa Margherita” (7).
Chiamata anche “Cappella di Santa Maria in Campo” apparteneva probabilmente ai conventi di Como. E’ documentata nel 1437, risale però quasi sicuramente all’epoca romanica (X-XII secolo). La Chiesina appartata “fori da la terra di Stabio” (1582) era importante meta di processioni per la festa di San Marco e per le rogazioni. La chiesa è attualmente chiusa per importanti lavori di restauro.
Rientriamo in Italia e seguiamo la
segnaletica del Sentiero di Fondovalle del “Parco Valle del Lanza” (701) in
direzione “Stazione Valmorea”.
Invece di camminare sui binari rimaniamo sul sentiero sterrato fino a tornare nella zona dell’ex Stazione di Valmorea.
Dopo circa 500 mt passiamo sotto al ponte dell’ex Ferrovia della Valmorea costeggiando un riale per poi tornare a fiancheggiare i binari.
Seguiamo sempre la segnaletica del Sentiero di Fondovalle del “Parco Valle del Lanza” (701) in direzione “Mulino del Trotto”.
Dopo circa 400 mt il sentiero si discosta dai binari per entrare nel bosco e costeggiare con un saliscendi il torrente Lanza.
Al termine del sentiero si raggiunge di nuovo la Ciclopedonale e proprio di fronte a noi si trova il parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.
Il tragitto è
di facile percorrenza e regala scorci
suggestivi costeggiando a tratti il torrente Lanza.
Lunghezza percorso : circa 9,5 km
Tempo di percorrenza : 2 ore e 45
min circa
Nella
galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le immagini dei luoghi
visitati.
Aggiornato ad aprile 2026
Galleria fotografica percorso


































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