Brusimpiano - Sentiero Rodari - Ardena

 


Ci rechiamo a Brusimpiano percorrendo la SP 61 e ci dirigiamo in P.za Battaglia dove è situato un ampio parcheggio (da segnalare che dal 15 giugno al 15 settembre è a pagamento), in alternativa noi abbiamo trovato posto nella vicina Via Bossi dove ci sono alcuni parcheggi gratuiti.


Lasciata l’auto usciamo da Via Bossi ed entriamo in P.za Battaglia verso dx, dopo 45 mt entriamo a dx in Via Appiani fiancheggiando il plesso scolastico.


Al termine della via andiamo a sx in Via Battaglia dove è situato il “Municipio” (1), percorsi 120 mt perveniamo ad un’aiuola dove è posizionato il Monumento dedicato a Osvaldo Gnocchi-Viani.

Il Monumento in pietra reca nella parte inferiore una lapide scritta da Filippo Turati per rendergli omaggio.


Nel 1891 Osvaldo Gnocchi-Viani, amico di Filippo Turati, contribuì a far nascere a Milano la Camera del Lavoro, la prima in Italia. Esempio seguito poi in tutto il Paese, anche a Luino nel 1904. Gnocchi Viani fu uno strenuo difensore dei lavoratori ed in particolare delle donne e della loro emancipazione. Il suo cognome Gnocchi Viani è l’unità fra il cognome paterno e quello materno. Il dirigente operaio aveva negli ultimi anni della sua vita preso dimora a Brusimpiano ed è lì che, alla sua morte, volle essere sepolto. 

Fiancheggiamo l’area verde passando sul ponte stradale che sovrasta il torrente Trallo fino a giungere all’edificio della “Piscicoltura” (2).


La piscicoltura, di proprietà del Comune di Brusimpiano, fu interamente costruita dai pescatori e completata nel 1929. La costruzione di questo edificio si deve alla necessità di intervenire a fronte di un pescato sempre più scarso: l’allevamento ittico avrebbe infatti consentito di immettere nel lago Ceresio avannotti di pesce pregiato, quali salmerini, trote, coregoni. La struttura, tutt’oggi in funzione e gestita dall’Unione dei Pescatori del Ceresio, è posta in prossimità del Torrente Trallo, di cui sfrutta l’acqua deviata. Essa è finanziata dalla Provincia di Varese, che ne coordina le attività e fornisce la consulenza scientifica e l’ausilio di esperti ittiobiologi. Nell’impianto ittiogenico, grazie ad ampie e moderne vasche, è possibile far completare ai pesci tutte le fasi dello sviluppo. Vi sono persino vasche interrate con capacità di 20 metri cubi di acqua, nelle quali i pesci possono raggiungere lo stadio adulto e divenire idonei alla riproduzione. Annualmente si riproducono 5.000.000 avannotti di coregone e circa 500.000 avannotti di trote. Tutta la produzione della piscicoltura è finalizzata al ripopolamento ittico e viene immessa nei laghi, nei fiumi e nei torrenti dell’alto varesotto.

Nei pressi della “Piscicoltura” è situata una bacheca informativa sui percorsi di trekking del comune : seguiamo le indicazioni per il “Sentiero Rodari”.




Proseguiamo sul percorso pedonale costeggiando il torrente Trallo (decisamente in secca) e saliamo le gradinate che ci conducono in Via Bagattini : qui c’è un parcheggio gratuito ottimo punto di partenza per un’escursione alle Cascate del Trallo che abbiamo effettuato qualche anno fa 👇

Brusimpiano - Cascata del Trallo


Vicino al parcheggio troviamo un’altra bacheca informativa sui percorsi di trekking del comune e seguiamo le indicazioni per il “Sentiero Rodari”.


Saliamo sulla scalinata ed andiamo a sx in Via Ardena per pochi mt : su un palo troviamo di nuovo la segnaletica per il “Sentiero Rodari” e la prima installazione con il cartello che recita “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.



Andiamo quindi in salita sulla mulattiera per proseguire il percorso, dopo 170 mt troviamo il pannello illustrativo del “Percorso Rodari” e la scultura di Lorax (Il guardiano della foresta).


Il “Percorso Rodari” nasce nel 2020 in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore e maestro (Omegna 23 ottobre 1920). Gianni Rodari insegnò a Brusimpiano nel 1939. Oltre all’intitolazione allo scrittore della Scuola Materna, l’amministrazione ha deciso di rivalutare la mulattiera che conduce ad Ardena trasformandola in un sentiero che riprende alcune sue frasi celebri incentrate sul tema del viaggio.





Il progetto nasce anche dalla collaborazione con le scuole del paese : sul percorso sono posizionati sette pannelli decorati dai bambini. Oltre ai pannelli lungo il tragitto, che costeggia un rio, si susseguono installazioni, sculture e persino una piccola grotta decorata con maialini.

Poco prima della fine del sentiero lo sguardo spazia su un’ampia zona prativa dove è situata l’area del “Tiro con l’arco” e si possono vedere alcuni asinelli.


Arriviamo infine sulla SP41 in frazione di Ardena dove è situata un’altra bacheca informativa.


Dopo 150 mt, all’incrocio, proseguiamo sulla SP41 (Via Santuario) per 180 mt : qui è situato il “Monumento ai Caduti di Ardena”.


Il Monumento consta di una lapide in pietra locale nella cui parte superiore compare una silente figura femminile. Sono riportati i nomi dei cinque caduti nel corso delle due guerre mondiali.

Poco oltre le panchine in pietra si trova un palazzo di probabile origine settecentesca noto come “in strada per Brusimpiano”. Immerso nel verde, è circondato da un piccolo parco. Tutta la superficie esterna è riccamente decorata, con affreschi e motivi geometrici. Sopra il portone d’ingresso è posto un affresco con la Madonna col Bambino, forse in onore del vicino santuario mariano. L’edificio è di proprietà privata.


Vicino al Palazzo si erge il “Santuario della Madonna del Latte“ (3).


Il Santuario si trova su un’altura panoramica fuori dall’abitato di Ardena. Fu costruito ad inizio XVII secolo, ampliando una preesistente cappelletta. L'oratorio, anticamente chiamato della Beata Vergine del Campaccio, ha una pianta rettangolare. La facciata è a capanna, con una ricca decorazione barocca del portale d’ingresso mentre il campanile si trova in posizione decentrata. Il santuario conserva una pala d’altare della Madonna che allatta, attribuita alla scuola di Bernardino Luini. Altra preziosa opera è un quadro del Cinquecento di Carlo Urbini da Crema, con la scelta di un soggetto inusuale: Gesù, circondato dagli apostoli, è inginocchiato davanti alla Madonna e riceve la sua benedizione prima che inizi la Passione.

Di fronte all’entrata principale del Santuario si gode un ameno panorama sul Lago Ceresio e sull’abitato di Ponte Tresa.


Facciamo ora il percorso a ritroso per tornare all’incrocio e questa volta abbandoniamo la SP41 per salire a sx in Via Santuario.

Ci inoltriamo nelle vie del centro storico fino in Via Ramazzini dove è situato il suggestivo “Lavatoio” (4).


All’interno del manufatto, oltre al lavatoio, ci sono due panchine ed una piccola libreria. Sulle pareti sono apposti tre pannelli che raccontano storie e tradizioni del luogo.

Proseguiamo in Via Ramazzini per altri 130 mt per poi continuare in Via Abbiba per 180 mt.


Prendiamo quindi a sx la discesa di Via Belvedere fino a raggiungere la collinetta dove è situato il “Belvedere di Ardena” (5) concesso in memoria di Attilio Ferrari.

Da qui si gode uno spettacolare panorama sul Lago Ceresio con in primo piano l’abitato di Brusimpiano e di fronte la Svizzera.


Dopo aver ammirato la splendida veduta scendiamo in Via Belvedere verso sx.

Al termine della via giungiamo sulla SP41 che percorriamo in discesa per 1,2 km.

Alla nostra sx si erge il “Santuario della Madonna dell’Annunciazione” (6).


Il santuario ha una piccola struttura, con facciata a capanna e un piccolo sagrato, introdotto da una breve scalinata in pietra. Tra le particolarità dell'oratorio ricordiamo: il campanile a vela, che si trova sul tetto della casa parrocchiale, oggi sede del gruppo Alpini e la caverna sotto il sagrato, che fu abitata nel XVII secolo dall’eremita padre Francesco Collio.


Di fronte troviamo la segnaletica del sentiero “Madonna della Cappelletta” facente parte del “Sentiero Garibaldi”.


Imbocchiamo quindi il sentiero costituito prevalentemente da tratti a gradoni, lungo il percorso sono state posizionate il 25 aprile 1992 tre croci a cura dell’Amministrazione Comunale, Associazione Combattenti e Reduci e Gruppo Alpini di Brusimpiano.


L’ultimo tratto, costituito da gradini in cemento, ci conduce in Via Lazzari. Da qui continuiamo nella strettoia a dx fino a pervenire in Via Roma che percorriamo verso sx.


In uno slargo troviamo una riproduzione della Grotta di Lourdes a fianco della “Chiesa di S. M. Nascente” (7).


Edificata nel XVII secolo, la Chiesa è collocata nel centro abitato del paese. Si presenta con una facciata a salienti in stile neoclassico, con lesene che corrono per tutta la lunghezza. Oltre a una finestra, nella parte superiore si trovano due nicchie. Il portone d’ingresso è elegantemente decorato e in una lunetta soprastante è sita una statua della Madonna. La chiesa custodisce arredi e paramenti tradizionali e preziosi affreschi della scuola di Bernardino Luini.

Percorriamo Via Roma fino a pervenire in P.za Matteotti dove è sito il “Voultin”, un caratteristico androne che ci introduce in Via Garibaldi da cui raggiungiamo la SP61 (V.le della Repubblica) : attraversiamo sulle strisce pedonali ed andiamo diritti in Via Garibaldi per raggiungere la zona a lago.

Andiamo a dx nella zona pedonale che costeggia il Lago Ceresio ed arriviamo in corrispondenza dell’Imbarcadero (8). Lo storico punto di attracco fu inaugurato il 26 giugno 1904.


Poco distante dall’Imbarcadero, nella Piazza del Lago pavimentata in porfido, è situato il “Monumento ai Caduti di Brusimpiano”.


Il Monumento fu costruito nel 1948 da Dante Parini, celebre pittore e scultore italiano, allievo di Enrico Butti. L’artista, che ricoprì la carica di sindaco a Brusimpiano dopo la Seconda Guerra Mondiale, donò il monumento al comune nel 1950. La scultura comprende una base di pietra (porfido rosso di Cuasso) e una statua in bronzo, allegoria della Vittoria, che rappresenta una donna con le braccia verso il cielo.

Continuiamo sulla passeggiata a lago dove si aprono piccole spiagge fino a pervenire al “Lido Comunale di Brusimpiano”.


Il Lido è un’area verde pubblica attrezzata che affaccia direttamente sul lago Ceresio, oltre al bar/caffetteria/tavola fredda offre diversi servizi tra cui : Wi-Fi libero, ricarica e-bike, doccia libera, noleggio sup-kayak-pedalò, servizi igienici e pontile per attracco.

Torniamo indietro per 130 mt e, passando dall’Area Feste, torniamo sulla SP61 che attraversiamo in sicurezza sulle strisce pedonali.

Imbocchiamo il porfido di P.za Battaglia per tornare al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto.

Nella galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le foto del percorso.

Lunghezza percorso : circa 5 km

Tempo di percorrenza : 1 ora e 40 min circa escluso soste

Aggiornato a luglio 2026

Galleria fotografica percorso


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