“Percorsi del Cuore” : Oggiona con Santo Stefano


Il progetto dei “Percorsi del Cuore” è stato realizzato nell’ambito del Distretto del Commercio dei Castelli Viscontei (costituito nel 2010) e ha determinato la creazione di sette itinerari segnalati con apposite indicazioni e arricchiti da spazi di sosta e aree attrezzate. Il progetto è stato finanziato con fondi di Regione Lombardia e si è avvalso della collaborazione di Confcommercio Gallarate e dell’Università degli Studi dell’Insubria. I comuni coinvolti sono: Jerago con Orago (capofila), Arsago Seprio, Besnate, Cavaria con Premezzo, Casorate Sempione, Oggiona Santo Stefano e Solbiate Arno. I percorsi, concepiti ad anello, sono stati progettati per connettere le aree verdi, i centri storici, le zone commerciali e gli spazi fitness. Lo sviluppo chilometrico complessivo di circa 60 km determina una rete capillare di itinerari che favorisce la scoperta del territorio sia per i residenti sia per i visitatori. Per unificare visivamente e concettualmente il progetto, è stato ideato un logo che sintetizza l’essenza dei “Percorsi del Cuore”, legandoli a un’importante connessione storica: il periodo del Contado del Seprio. I comuni coinvolti facevano infatti parte di questo antico contado, il cui stemma era caratterizzato da uno scudo bordato di blu con una scacchiera bianca e rossa.

In questo post vi racconteremo la nostra escursione lungo l’Anello di Oggiona con Santo Stefano.

Percorrendo la A8 prendiamo l’uscita per Cavaria, proseguiamo in Via IV Novembre per poi andare a sx in Via XXV Aprile e poi sempre diritto in Via Ronchetti fino a percorrere la SP20 (Via V. Veneto). Continuiamo diritti fiancheggiando la Chiesa di S. Stefano in Via Aldo Moro e dopo 190 mt ci immettiamo a sx in Via Bonacalza. Dopo circa un km entriamo a dx nella zona che ospita il Municipio dove possiamo lasciare l’auto nell’ampio e gratuito parcheggio.


In questa zona è situato il “Municipio” (1) con annessa la Biblioteca, dal 2025 intitolata "Il Giardino Segreto".


Nell’atrio del palazzo comunale è esposta, in una teca di vetro, una tomba alla cappuccina di epoca tardoromana. Essa fu scoperta nel settembre 1988 in una proprietà privata di via Risorgimento e successivamente donata alla comunità. L’ultimo restauro risale al 2021 ad opera di Raffaella Bennati.

Adiacente al Municipio si trova il “Centro sportivo” che ospita campi da tennis, da calcio, da basket ed il Palaghiaccio.

Usciamo dal parcheggio verso dx dove è situata la segnaletica dell’Anello dei “Percorsi del Cuore” (sentiero 511 e 511A) e seguiamo le indicazioni del sentiero 511 in direzione “Santo Stefano-Oggiona”.


Il tragitto si inoltra in aree boschive e prative per circa 500 mt fino ad arrivare in Via Campo dei Fiori all’ingresso del Parco RTO (Rile-Tenore-Olona) di cui è presente anche una bacheca illustrativa. Qui ritroviamo anche la segnaletica dell’Anello (sentiero 511) : seguiamo le indicazioni in direzione “Santo Stefano-Oggiona”.


Continuiamo quindi verso sx in Via Campo dei Fiori, poi Via delle Arti dove si trovano alcuni capannoni.

All’incrocio andiamo a dx in Via S. Severo, giunti alla rotatoria attraversiamo sulle strisce pedonali per poi proseguire sul marciapiede di Via Aldo Moro (SP20).

Percorsi 230 mt di fronte a noi è situato l’ingresso al Parco pubblico “Don Paolo”.


Nel Parco si trova un’area giochi per bambini, tavoli e panchine in legno, una piccola edicola affrescata ed una panchina rosa dell’Odv “C.A.O.S.” (Centro Ascolto Operate al Seno) inaugurata nel settembre 2023.

Procediamo fino all’incrocio ed attraversiamo sulle strisce pedonali : qui si erge la “Chiesa di Santo Stefano” (2).


La Chiesa, sita nell’omonima frazione, è stata costruita sul finire del Settecento. Sostituì un preesistente luogo di culto. L’edificio, rivisitato tra Ottocento e Novecento, si presenta oggi con una pianta a croce latina con aula unica, transetto breve e abside semicircolare. Bella e lineare la facciata con andamento a capanna e coppie di lesene ioniche con alto basamento. Il portale è introdotto da una breve gradinata e sormontato da un affresco del santo. Coronano la facciata un timpano con il triangolo raggiante con l’occhio di Dio e un bellissimo bassorilievo nel sottogronda. Dal fianco nord si innalza il campanile con fusto slanciato e cuspide sommitale a pianta quadrata. Eleganti gli interni decorati principalmente nel XX secolo. Le pareti della navata accolgono sei affreschi con scene della vita di Santo Stefano mentre nel fonte battesimale sono raffigurate le storie di San Giovanni Evangelista. L’altare maggiore in marmi policromi è impreziosito dalla grandiosa rappresentazione di Cristo in trono del sovrastante catino absidale.

Continuiamo verso sx in Via Garibaldi dove, fatti pochi passi, è situato il “Monumento ai Caduti di Santo Stefano” (3).


Il Monumento, di forma geometrica, è dedicato ai caduti di Santo Stefano nelle due guerre mondiali. E’ costituito da lastre di pietra con una scritta centrale “S. Stefano ai suoi caduti”. Nella parte frontale c’è una scultura in bronzo raffigurante un soldato con bandiera opera dello scultore Giuseppe Banda. Ai piedi del monumento, in cima ai gradini, si notano due portalume. Davanti ci sono due aiuole con dei cespugli. Il Monumento è stato posto dall'Associazione Combattenti e Reduci di Santo Stefano nel 1962.

Attraversiamo sulle strisce pedonali e proseguiamo fino al termine di Via Garibaldi, arrivati all’edificio del “Circolo Cooperativa di Santo Stefano” fondato nel 1908 andiamo a dx in Via Calderara per 100 mt.


In corrispondenza della curva, dove inizia la Via Mazzini, entriamo a dx sempre in Via Calderara.

Dopo pochi mt arriviamo alla “Scalinata” di Via Calderara nella frazione di Santo Stefano (4).


Si tratta di una storica scalinata che collega Cavaria con Premezzo e Oggiona Santo Stefano. Insieme ad altre impegnative scalinate della zona, è particolarmente nota nel contesto della “Cross Country dei Sette Campanili,” una delle gare podistiche più antiche d’Europa. Questo evento attraversa i paesi situati sui due versanti della valle del torrente Arno, offrendo un percorso suggestivo e ricco di storia.

Al termine della scalinata perveniamo in Via per Cedrate, attraversiamo sulle strisce pedonali ed andiamo diritti in Via Matteotti per 380 mt, entriamo quindi a dx in Via Amendola e dopo 220 mt ritroviamo la segnaletica dell’Anello (sentiero 511) che ci indica di proseguire a dx in Via Monte Rosa.

Al termine della via giungiamo in Via Ronchetti che percorriamo verso dx per 250 mt : la segnaletica dell’Anello (sentiero 511) ci indica di salire a sx in Via Belvedere.

Dopo il bel percorso in porfido una breve gradinata ci conduce in Via Monte Grappa che imbocchiamo verso sx. All’incrocio la segnaletica dell’Anello ci indica di proseguire a sx in Via Leonardo da Vinci, giungiamo quindi alla “Chiesa di Santa Maria Annunciata al Castello” (5) in frazione Oggiona.


L’attuale chiesa parrocchiale risale agli anni Trenta del secolo scorso ma l’edificio è preesistente al XVI secolo. Nel presbiterio si conservano infatti strutture murarie medievali ed è probabile che la primitiva chiesa sia stata costruita inglobando la cappella di un’antica fortificazione militare. La chiesa si presenta oggi con un impianto a tre navate, con coro quadrato e cappelle laterali. La facciata ha profilo a salienti con un andamento rigoroso ed imponente. La superficie è delimitata da due coppie di lesene con alto basamento che sostengono la trabeazione del timpano terminale. Unica decorazione il moderno bassorilievo raffigurante l’Annunciazione, collocato sopra il portale d’ingresso. A nord si innalza il campanile, con fusto liscio e grande statua della Vergine Maria sulla sommità. Tra le moderne decorazioni spiccano il coro e la piccola abside alla fine della navata destra, che conservano lacerti di affreschi del Cinquecento e le antiche porzioni murarie d’epoca romanica.

Nel piazzale troviamo la segnaletica dell’Anello (sentiero 511A) che ci indica di proseguire per raggiungere “Villa Colombo” : purtroppo l’accesso al sentiero è impedito da un cancello chiuso addirittura con saldature.




Non ci resta che tornare indietro fino all’incrocio e proseguire diritti in Via Roma.

Percorsi 130 mt alla nostra dx troviamo il “Memoriale-Sacrario” ai Caduti di Oggiona (6).


La costruzione di questo palazzotto, sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Oggiona, ha avuto una lunga incubazione. Nel 1924 nasce la Cooperativa edificatrice tra combattenti oggionesi, viene ipotizzata e iniziata la costruzione dello stabile su un terreno donato dalla Congregazione di Carità di Gallarate. I lavori vengono presto interrotti a causa dell'eccessiva profondità di scavo resasi necessaria. Si procede poi faticosamente e la costruzione si ferma nel periodo successivo alla crisi del 1929. Nel 1936 l'edificio viene ultimato e ospita in quegli anni scuola elementare, dopolavoro, balilla, etc. Nel 1938 viene acquistato dalla sezione di Roma. La guerra annulla la vita della sezione che nel 1951 viene commissariata e nel 1955, grazie alla Federazione provinciale e al Comune, viene restaurata.


Sulla facciata fronte strada sono posizionate tre lapidi ai Caduti, sopra la porta d’ingresso si trovano ramoscelli di alloro e quercia a contornare la stella centrale. Nello spazio adiacente è sito un piccolo museo della guerra costituito da due cannoni ed una scultura tricolore in ferro verniciato.

Continuiamo in Via Roma ed all’incrocio imbocchiamo la salita pavimentata in porfido di Via Monte Oliveto ritornando sul percorso dell’Anello (sentiero 511A).


Dopo 130 mt arriviamo a “Villa Colombo” (7).


La villa prende il nome dall’ultimo proprietario Ferdinando Colombo, medico, alpinista esperto e sindaco di Oggiona con Santo Stefano dal 1945 al 1946. Secondo gli atti catastali, fu costruita nel 1881 dalla famiglia Castellini di Cerro di Laveno. Il dottor Colombo sposò Sara Trombini, discendente della stessa famiglia. L’edificio è sito all’interno di un parco comunale secolare accessibile al pubblico. La storica dimora fu ampliata nel 1881 e, dopo anni di completo abbandono, venne acquistata e restaurata dall’Amministrazione Comunale nel 1980. Dal 1986 ospita il Centro Socio-Educativo e una Comunità Alloggio, dedicati al supporto di ragazzi e adulti con disabilità.


Alcuni anni fa le cascine, poste sul retro della villa, sono state ristrutturate e trasformate nella sede delle associazioni locali, con una grande sala al piano superiore destinata a mostre ed eventi.

Giunti alla fine di Via Monte Oliveto facciamo una piccola deviazione dall’Anello per salire in Via S. Vittore : giunti alla Torre dell’acquedotto imbocchiamo l’acciottolato a sx per raggiungere la “Chiesetta di San Vittore” (8).


La piccola Chiesa, citata da Goffredo da Bussero, risale probabilmente al VII-VIII secolo. Immersa nella campagna, la chiesa si compone di un piccolo edificio, con aula unica ed abside semicircolare. Semplici e graziosi gli esterni con portale ribassato e finestrelle ad arco ai lati. Gli interni sono stati ampiamenti rivisitati nella seconda metà del Novecento, perdendo così il carattere rustico della primitiva struttura. Tra le decorazioni si annoverano una statua di San Vittore e una statua della Beata Vergine Maria.

Nelle adiacenze della Chiesetta si trova il “Giardino San Vittore”: uno spazio verde alberato al cui esterno è stata posizionata una panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022, in occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne.


Facciamo ora il percorso a ritroso fino all’incrocio con Via Asilo : qui troviamo la segnaletica dell’Anello (sentiero 511A) che ci indica la direzione “Valle del Torrente Riale-Milanello-Centro Sportivo”.

Di fronte alla segnaletica tra un edificio marrone ed un condominio si nota un percorso pavimentato in blocchetti di cemento : lo imbocchiamo e da lì ci inoltriamo nel bosco.


La segnaletica puntuale ci conduce infine sull’asfalto di Via San Vittore al cui termine perveniamo in Via Capriolo che percorriamo verso sx.

Al termine di Via Capriolo, in corrispondenza di un’edicola votiva, ritroviamo la segnaletica dell’Anello (sentiero 511A) che ci indica la direzione “Valle del Torrente Riale-Milanello-Centro Sportivo”.

Imbocchiamo quindi la SP20 (Via Colombera) verso dx , dopo 60 mt all’incrocio lasciamo la SP20 ed entriamo a sx in Via Colombera dove è posizionato il segnale stradale di divieto d’accesso.

Percorsi 160 mt andiamo sullo sterrato verso dx fiancheggiando alcuni capannoni.

Siamo ora nella Valle del Torrente Riale dove ritroviamo la segnaletica dell’Anello (sentiero 511A) che ci indica la direzione “Milanello-Centro Sportivo”.


Giunti in un’ampia zona prativa il sentiero inizia ad essere piuttosto fangoso, soprattutto in caso di recenti precipitazioni. In lontananza si intravede il Centro Sportivo “Milanello” che è possibile raggiungere in pochi minuti mediante un sentiero alla sx dell’Anello.

Noi invece procediamo seguendo le indicazioni della segnaletica dell’Anello (sentiero 511A) che ci indica la direzione “Centro Sportivo di Oggiona S. Stefano”.

Il sentiero, che si inoltra nel bosco, è decisamente melmoso per cui consigliamo l’uso di calzature adeguate.

Usciti dal bosco arriviamo nella zona dove sorge il “Palaghiaccio” e dove è posizionata una bacheca illustrativa del Parco RTO (Rile-Tenore-Olona).


Andiamo a dx sul tratto asfaltato che conduce in Via Bonacalza che imbocchiamo verso sx sul percorso pedonale.

Nello spartitraffico, sito all’imbocco della strada che conduce al Municipio ed al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, è posizionato il “Masso agli Alpini” di Oggiona con Santo Stefano.


Sul masso in pietra è posizionata la scultura in bronzo raffigurante un alpino in un momento di riposo dalla battaglia e in stato di riflessione, come si evince dall’iscrizione “Post pugnam momentum meditationis”. Il monumento è stato posizionato nel 1992 in occasione del 20° anniversario della sezione alpini di Oggiona con Santo Stefano.

Il tragitto è di facile percorrenza e ben segnalato. Come già riportato alcuni tratti sono fangosi per cui si consigliano calzature adeguate.

Nella galleria fotografica alla fine del post troverete tutte le foto del percorso.

Lunghezza percorso : circa 8 km

Tempo di percorrenza : 2 ore e 40 minuti circa escluso soste

Aggiornato a marzo 2026

Galleria fotografica percorso

Vi segnaliamo alcune tappe dei “Percorsi del Cuore” che abbiamo già effettuato 👇

Solbiate Arno

Jerago con Orago


 

Commenti